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IX Congresso Nazionale SISEF
MULTIFUNZIONALITÀ DEGLI ECOSISTEMI FORESTALI MONTANI: SFIDE E OPPORTUNITÀ PER LA RICERCA E LO SVILUPPO

Tematiche del IX Congresso SISEF

BIODIVERSITÀ E RISORSE GENETICHE

* La conservazione della biodiversità : una sfida ma anche un’opportunità in relazione ai cambiamenti globali e all’impatto delle attività umane negli ecosistemi forestali. In questa prospettiva il Congresso è aperto a contributi che affrontino le tematiche delle strategie di adattamento e dei processi fisiologici alla base di questo, delle relazioni pianta-pianta e pianta-animali, della storia evolutiva di specie e popolazioni, delle relazioni filogenetiche e filogeografiche e della definizione di criteri e priorità per la conservazione, con particolare riferimento agli ambienti montani.

FUNZIONAMENTO DEGLI ECOSISTEMI FORESTALI E MODELLIZZAZIONE DELLA DINAMICA DEI POPOLAMENTI ARBOREI A SUPPORTO DELLA GESTIONE

* La conoscenza della dinamica degli ecosistemi forestali in risposta alle pratiche selvicolturali, ai disturbi naturali e alle loro interazioni con le caratteristiche stazionali è un prerequisito della gestione forestale sostenibile. Modelli empirici e modelli funzionali sono stati recentemente sviluppati come strumenti di studio e di gestione per meglio comprendere e governare i possibili esiti dei complessi processi dinamici che si instaurano nei popolamenti forestali in seguito ai trattamenti colturali o agli eventi perturbativi naturali. In questa prospettiva il Congresso è aperto a contributi che affrontino queste tematiche attraverso approcci sperimentali o attraverso modelli. Particolare attenzione sarà riservata agli studi che integrano la componente socio-economica con quella biologica.

FORESTA, FUOCO, DISTURBI NATURALI E ANTROPICI

* Nelle foreste di montagna europee ai frequenti e rilevanti disturbi naturali si sovrappongono gli impatti determinati dalla secolare presenza umana (taglio del bosco, pascolo, incendi) e, più recentemente, anche le conseguenze del “global change” e dell’abbandono del territorio. La gestione sostenibile delle risorse naturali deve tenere quindi conto di tutti questi elementi (regime dei disturbi naturali e dei disturbi antropici) e dei potenziali scenari futuri legati al cambiamento climatico. Il Congresso è aperto a contributi su questi temi con particolare riguardo alle foreste di montagna e a ricerche ed esperimenti di lungo termine (LTER).

FORESTE MONTANE, ACQUA, SUOLO E ATMOSFERA IN UN CLIMA CHE CAMBIA

* L’alterazione della composizione chimica dell’atmosfera è la forza motrice del cambiamento climatico in atto. Carbonio, ozono, azoto, emissioni biogeniche influenzano il clima, gli ecosistemi forestali e la loro risposta alle fluttuazioni climatiche in un intricato network di feedbacks e interazioni, che vede nei cicli idrologici e nei processi che avvengono nei suoli una delle priorità della ricerca forestale. In questa prospettiva il Congresso è aperto a contributi che affrontino queste tematiche con particolare riguardo alle foreste di montagna.

GEOMATICA, INVENTARI E MONITORAGGIO DEGLI ECOSISTEMI FORESTALI MONTANI

* Il Congresso è aperto a contributi che affrontano tematiche di ricerca relative all’inventariazione e al monitoraggio delle risorse forestali e dell’uso/copertura del suolo nei territori di montagna, con riferimento alle applicazioni di remote e proximal sensing, alla modellistica spaziale e alle esperienze in cui è prevalente l’utilizzo dei sistemi informativi geografici o delle tecnologie di posizionamento satellitare.

LEGNO E BIOENERGIE - DALL’ARBORICOLTURA DA LEGNO ALLA PIROLISI

* L’arboricoltura da legno, l’agroselvicoltura e le nuove tecnologie di utilizzazione dei residui forestali, costituiscono una opportunità per soddisfare la crescente domanda interna di prodotti legnosi da parte dell’industria del mobile e dell’arredamento, dell’edilizia e del settore delle bioenergie salvaguardando le foreste naturali. In questa prospettiva il Congresso è aperto a contributi che affrontino tematiche di ricerca nel comparto della produzione e della valorizzazione industriale ed energetica delle biomasse legnose nell’ambito di filiere efficienti dal punto di vista economico e compatibili con le esigenze di conservazione e di miglioramento dell’ambiente agro-forestale.

MULTIFUNZIONALITÀ E PARTECIPAZIONE NELLA PIANIFICAZIONE E GOVERNANCE DEI SISTEMI FORESTALI MONTANI

* Il Congresso è aperto a contributi che affrontino tematiche di ricerca nel settore della pianificazione partecipata e della governance dei sistemi forestali, con particolare, ma non esclusivo, riferimento a quelli montani. Sono precipuo oggetto di interesse metodi e strumenti a supporto delle decisioni, nonché strumenti e procedure di pianificazione e gestione partecipata, che assicurino un uso efficiente, sostenibile ed equo delle risorse forestali, al fine di conciliare le esigenze di salvaguardia degli ecosistemi con gli interessi dei singoli e dei gruppi organizzati a vario titolo interessati dagli effetti delle politiche di programmazione e gestione delle risorse naturali.

PAESAGGIO E USO DEL SUOLO IN AMBITO MONTANO

* Il paesaggio si configura come una delle principali risorse dei territori montani poiché rappresenta non solo una parte essenziale del “capitale territoriale”, sia naturale che culturale, ma anche l’ambito - storico, contemporaneo e futuro - in cui si articolano le possibilità di sviluppo dei territori montani. Il paesaggio, sia dal punto di vista ecologico che dal punto di vista funzionale e percettivo, costituisce il livello di analisi e di applicazione ideale per integrare, in un unico progetto di territorio, le problematiche economiche, ambientali e sociali che caratterizzano il dinamismo degli ambienti montani. Le relazioni dinamiche fra gli ecosistemi forestali (componente portante degli ambienti montani) e gli altri ecosistemi montani sono pienamente ricostruibili quando analizzate a scala di paesaggio. In questa prospettiva il Congresso è aperto a contributi che affrontino tematiche di ricerca nel settore del paesaggio, con particolare riferimento alle connessioni con i sistemi silvopastorali, con le componenti fisiche (geomorfologiche e climatiche) e con le infrastrutture turistiche e insediative in ambito montano.

AGROSELVICOLTURA, DALLA TRADIZIONE ALLA MODERNITA’

* La gestione integrata agroforestale del territorio ha rappresentato una costante nella millenaria storia dell’uomo nell’uso delle risorse naturali, disegnando il paesaggio rurale con un mosaico di alberi, coltivazioni erbacee e pascoli. L’avvento della moderna agricoltura industrializzata, con la meccanizzazione agricola e la monocoltura, ha rotto questo equilibrio, portando ad una vera e propria deforestazione delle aree ad agricoltura più intensiva. Le attuali esigenze di tutela ambientale, di valorizzazione paesaggistica, di multifunzionalità produttiva, ripropongono l’attualità dell’agroselvicoltura. E’ urgente aprire un vivace dibattito nazionale sull’agroselvicoltura per la tutela dei sistemi agroforestali tradizionali e l’implementazione di nuovi modelli colturali integrati tra alberi forestali ed agricoltura, in linea con la recente evoluzione internazionale della tematica.

 
 

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